Sistema ottico per segnali di differenti colori, permanentemente luminosi, specialmente per segnalamento ferroviario.

Diamo qui di seguito il riassunto e la descrizione del brevetto N° 9448, classifica B-61L.

Riassunto
Per realizzare un sistema ottico per segnali permanentemente luminosi, di tre differenti colori, specialmente per segnalamento ferroviario, il quale sia d'ingombro più contenuto, di maggiore luminosità e di maggiore stigmatismo rispetto ai sistemi oggi conosciuti e comprendenti tre sorgenti luminose 5 di differente colore, con tre corrispondenti specchi 3 e tre corrispondenti filtri dicroici 6, 7, 8 disposti secondo il pentaprisma di Guiller - Prande e con una lente asferica 9 di emergenza, si prevede di disporre le lente asferica 9 con il suo fuoco F coincidente con il centro 10 del pentaprisma e di interporre tra il detto centro 10 e la detta lente asferica 9, una lente divergente 11 a superficie quadrica, con fuoco virtuale e con gli assi della lente divergente 11 e della lente asferica 9, coincidenti.
La detta lente divergente 11 è del tipo menisco ellittico-negativa la cui faccia convessa sferica, che è rivolta verso la lente asferica 9, ha il centro di curvatura coincidente con il fuoco della detta lente asferica, e la cui faccia concava, che è elissoidicva o sferica, è ricavabile dall'equazione generale di Descartes.
In alternativa la lente divergente 11 è del tipo piano-iperbolico concava sferica con la faccia concava rivolta verso la lente asferica 9 e con il fuoco coincidente con quello della detta lente asferica 2.
I detti specchi 3 sono del tipo parabolico di massimo rendimento relativa.

Descrizione
La presente invenzione riguarda un sistema ottico per dispositivo di segnalamento con segnali di colore variabile, permanentemente luminosi, in particolare per segnali ferroviari.
È noto che prima dell'avvento dei filtri dicroici, i dispositivi di emissione di segnali permanentemente luminosi utilizzavano un sistema elettro-ottico-meccanico costituito da uno specchio sferico nel cui centro di curvatura era disposta la sorgente luminosa di una lampadina e da una lente asferica con il proprio fuoco coincidente con il centro della sorgente luminosa. La differente colorazione del segnale era ottenuta con più filtri piani, di vetro colorato, disposti in successione, perpendicolarmente all'asse del fascio conico dei raggi, in un punto posto tra la sorgente luminosa e la lente asferica. La selezione e il comando del meccanismo dei filtri colorati era realizzato a mezzo di relè, risultando di complicata e costosa realizzazione, di scarsa efficienza, di grande consumo energetico.
Con l'avvento dei filtri dicroici, la loro applicazione al segnalamento ferroviario con segnali permenentemente luminosi ha permesso di eliminare gli elementi mobili del sistema; (...)
Tuttavia, nell'ambito di tali soluzioni rimanevano ugualmente insoluti notevoli problemi che pregiudicavano la luminosità, l'ingombro e la perfezione ottica dei sistemi ottici utilizzati. (...)
La presente invenzione si prefigge lo scopo di eliminare gli inconvenienti sopradetti in relazione all'ingombro meccanico, alla luminosità e allo stigmatismo di un dispositivo di segnalazione con segnali di colore variabile del tipo a filtri dicroici. (...)